La nostra storia
Tra la fine del 1999 e la metà del 2000, su iniziativa di una prima azione congiunta avviata in tandem dal prof. Giuseppe Farneti e dal prof. Luca Mazzara, dopo aver individuato quello che si riteneva avesse dovuto costituire l’impianto trasversale del nuovo Master in City Management, si cominciò a gettare le basi di quella che poi sarebbe stata la prima edizione avviatasi di fatto nell’a.a. 2001/2002.
L’idea di fondo che animò l’originario gruppo proponente e che poi fu oggetto di ulteriore sviluppo da parte del prof. Luca Mazzara, si basava sulla necessità di formare una figura impegnata nel settore delle autonomie locali ma che potesse dimostrarsi competente sia in termini di conoscenza delle dinamiche economico aziendali concernenti la pianificazione, programmazione, gestione, rendicontazione e controllo degli enti locali, sia in termini di strumenti di analisi dell’impatto economico-sociale che determinati decisioni strategiche possono dimostrare di esercitare su un dato contesto territoriale locale. In tal senso, la scelta dei docenti che dovevano cercare di orientare i partecipanti nel nuovo modo di pensare la gestione della pubblica amministrazione, si è basata su coloro che storicamente si sono distinti per aver dedicato la propria attività di ricerca e didattica principalmente sui temi concernenti l’economia delle amministrazioni pubbliche pur rientrando in ambiti disciplinari diversi (economico-aziendale; economico-politico; giuridico e statistico).
Al termine della prima edizione, in seguito ad un’indagine svolta dai ricercatori del Formez, focalizzata sui temi dell’alta formazione dedicata alla Pubblica Amministrazione (centrale e locale), il Master in City Management fu premiato come una delle migliori 100 proposte formative offerte nel panorama italiano.
Nel tempo, l’impianto originario del Master si è ulteriormente evoluto, grazie ai suggerimenti che i partecipanti delle varie edizioni hanno fornito, contribuendo così ad elargire sia attraverso un’azione di suggerimento diretta sullo staff del Master sia in termini di risposte a specifici questionari di valutazione, un’offerta formativa sempre più specializzata e vicina alle reali esigenze dell’utenza.
Man mano che si alternavano le diverse edizioni del Master, l’offerta didattica è stata rivista in chiave migliorativa, fino ad arrivare alla V edizione in cui è stato introdotto anche un importante supporto didattico grazie all’attivazione di una piattaforma e-learning in grado di assecondare costantemente il partecipante nel delicato processo di apprendimento (anche a distanza) dei nuovi contenuti didattici dedicati ai temi del city management.
Ogni edizione del Master ha visto passare in aula come studenti frequentanti una ventina in media tra dirigenti, funzionari, segretari comunali, amministratori e consulenti aziendali, provenienti da quasi tutte le regioni italiane e impegnati in amministrazione pubbliche di varia tipologia (Provincia, Comune, aziende pubbliche di servizio, Unioni di comuni, Opere Pie, Istituti scolastici, Università ), ovviamente con una forte presenza (grazie alla vicinanza geografica) di coloro che lavoravano nelle amministrazioni locali emiliano-romagnole e marchigiane.
Un importante termometro segnalatore del successo di tale offerta formativa è rappresentato dai seguenti elementi:
-costanza di iscritti ad ogni edizione annuale del Master;
-presenza di una decina di amministrazioni locali che hanno interpretato e valutato l’offerta formativa del Master quale rilevante momento di investimento “annuale” sul potenziale dei propri dipendenti;
-diffusione nel contesto nazionale di altre iniziative simili, spesso tendenti ad imitare la struttura portante del Master;
-nel corso delle due ultime edizioni (a.a. 2006/07 e a.a. 2007/08) già rendicontate, il Master in City Management è rientrato tra le proposte di “eccellenza” offerte dall’Ateneo bolognese.





